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24/07/19
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La Redazione

Iniziata il 14 luglio, prosegue fino all’11 agosto in Primiero la Mariapoli Europea 2019 dal titolo “Puntare in alto”. Persone provenienti da tutta Europa si riuniscono nel luogo della prima “Mariapoli”, settant’anni fa, tenendo viva l’intuizione di Chiara Lubich di cui nel 2020 ricorrerà il centenario della nascita.
Un’esperienza all’insegna della fraternità, per la prima volta con un respiro europeo, dove ognuno può riscoprire la bellezza dell’Europa nella sua diversità e sperimentare come sia possibile vivere nella quotidianità ponendo a base di ogni rapporto l’ascolto, il dialogo, la gratuità, il dono.
Il programma prevede incontri, forum tematici, workshop creativi, momenti di riflessione spirituale, ma anche gite, giochi, sport, che richiameranno in tutta la valle più di 2500 persone di tutte le età provenienti da tutta Europa e da alcune nazioni degli altri continenti. L’obiettivo, dichiarato, è quello di gettare le basi per un’Europa più unita, grazie alla condivisione di culture diverse, di esperienze diverse, conoscendosi a fondo vicendevolmente. Un giorno di ogni settimana è dedicato, per chi lo desidera, ad una visita alla città di Trento sulle orme di Chiara.
Nella giornata di martedì 16 luglio ha fatto visita alla Mariapoli Europea anche l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, che ha ringraziato il Movimento dei Focolari per il suo apporto fecondo nella Chiesa. L’Arcivescovo ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Jesùs Moràn, copresidente del Movimento dei Focolari, e dal vescovo irlandese Brendan Leahy. Era presente un altro ospite illustre, il Metropolita Gennadios Zervos, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta che ha sottolineato l’atmosfera nuova che regna tra cattolici e ortodossi ed il ruolo di protagonista di Chiara: “La nostra Chiara Lubich è stata veramente un ponte stabile e forte tra i due capi delle Chiese dell’Oriente e dell’Occidente, che sono così andati molto avanti e hanno creduto in un’unica Chiesa. Chiara è diventata un grande apostolo dell’unità”. Il Metropolita Gennadios ha poi espresso il desiderio di puntare a realizzare a Trento, città natale di Chiara Lubich, un centro che testimoni questo legame tra lei ed il Patriarcato di Constantinopoli, e che unisca questi due mondi. In risposta l’Arcivescovo Tisi ha affermato che il centenario della nascita, che vedrà molti eventi a Trento nel 2020, sarà l’occasione per studiare a fondo tale progetto.
Prima della Messa è andato in scena un evento culturale ed artistico promosso dalla Scuola Abbà, il Centro Studi dei Focolari: lo spettacolo ha messo a fuoco l’estate del 1949, un’estate in cui Chiara e le prime compagne hanno vissuto un’esperienza mistica di contemplazione, da Chiara stessa definito “Paradiso del ‘49”. Proprio in quei giorni del luglio ’49 il primo gruppo del Movimento nascente acquistò la piena comprensione del carisma dell’unità e dell’opera che ne sarebbe nata.
Il 19 e 22 luglio, la Mariapoli ha visto sul palco la band internazionale Gen Rosso con la performance Face2Face. Nel pomeriggio del 10 agosto avrà luogo l’evento finale in presenza di Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. Nella stessa mattinata una strada di Tonadico verrà intitolata dalle autorità locali a Chiara Lubich.
