Monaci buddisti thailandesi in visita alla città natale di Chiara Lubich
- 02/05/14
- a cura della redazione
Il dialogo interreligioso - fondato sulla centralità dell’amore - a cui Chiara Lubich ha dato un rilevante contributo, è stato parte integrante dell’amicizia con i fratelli buddisti anche nelle terre thailandesi, dove il Movimento dei focolari è arrivato.
Questa amicizia e questo dialogo, hanno portato a Trento dal 14 al 16 marzo scorsi, quattro monaci thailandesi, e due laici, che non sono passati inosservati per le vie del centro, certamente per il loro caratteristico abito color arancione, ma soprattutto per la loro cordialità verso i passanti, che avvicinavano per un saluto ed anche per una foto insieme.
In questo “ritorno alle origini” non poteva mancare una visita all’arcivescovo Bressan, per l’amicizia maturata nei sei anni da lui passati come nunzio in Thailandia.
Particolarmente apprezzato il caloroso benvenuto dato dall’arcivescovo in lingua thai. Durante lo scambio di doni si sono ricordati i suoi anni in Tailandia, la storia del cristianesimo locale raccolta da mons. Bressan in un libro pubblicato in inglese e da lui donato agli ospiti, la visita del re Rama V° a Papa Leone XIII… primo re non cristiano ad essere ricevuto in Vaticano. Non è mancata la foto di gruppo in piazza Fiera.
Prima di accomiatarsi, il monaco Phramaha Thongratana Thavorn, che aveva conosciuto personalmente la Lubich – di cui si considera figlio spirituale e dalla quale aveva ricevuto il nome di “Luce Ardente” –stringendo nella sua mano la croce pettorale dell’arcivescovo, ha detto con convinzione: “La mamma dà la vita per i suoi figli. Gesù è morto in croce perché noi non ci amiamo con l’amore di una mamma. Se noi ci amiamo come la mamma che è pronta a dare la vita per i suoi figli, non ci saranno più guerre, non ci sarà più la morte, allora togliamo Gesù dalla croce”.
Il 14 marzo, nella Chiesa dei Cappuccini, al termine della Messa per il 6° anniversario della morte di Chiara, rivolto all’assemblea dopo aver pregato per lei, aveva detto: “Prima non conoscevamo Chiara e i focolarini, non conoscevamo Gesù e i cristiani. Chiara ci ha insegnato ad amare tutti, ad amare Gesù, i cristiani ed ora… anche i trentini!”
Al momento della partenza, uno dei monaci ha detto con commozione: “Siamo una sola famiglia!”.
Ed è la convinzione che questa visita ha lasciato anche in tutta la comunità trentina dei focolari.
Chiara Lubich

Nasce a Trento il 22 gennaio 1920, seconda di quattro figli.
La madre è fervente cattolica, il padre socialista.
Nell’imperversare della seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni cosa, comprende che solo Dio resta: Dio che è Amore. La sua vita si trasforma. Lo sceglie come unico Ideale.
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